17/07/2009

Regali

Scendo in auto all'ora del tramonto dopo aver lavorato alcune ore nel mio Orto Condiviso (progetto con alcuni gasisti, visto anche il periodo di poco lavoroe il richiamo sempre più forte verso la terra e verso un'altra economia)

I campi appena mietuti sono battuti da uno splendido sole radente, la luce che riflettono e mescolano è fantastica.

Le balle di paglia in mezzo sembrano costruzioni lasciate da un bimbo, chissà quanto piacerebbero a Gretel.

La luce ora è minore, la strada è avvolta ora da alberi....straordinario, un capriolo attraversa 30 metri avanti a me. Mi fermo nel punto in cui ha attraversato, guardo il ciglio verso dove è andato. Si è fermato. Il mio sguardo incrocia il suo, per un attimo che sembra eterno. Riparte verso la collina.

Domani avrò 38 anni, grazie Madre Natura per il regalo

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11/04/2009

Una scossa a 250 km dall'epicentro

 

Domenica sera avevo 38 e mezzo di febbre ed ero sul divano solo a casa, Luci e Gretel erano uscite. Dopo un inverno senza quasi neanche un raffredore due placche infiammate mi han costretto con la febbre. Tra le 10 e le 11.30 non ho sentito nessuna di quelle due scosse. La prima l'averi dovuta sentir bene perchè l'epicentro era tra Ravenna e Forli...la secondo invece era la scossa che annunciava quello che sarebbe stato poi l'inferno delle 3.32. E' strano anche quando ci fu lo Tsunami stavo male. Mi viene in mente perchè anche in quei giorni rimasi attaccato alla TV per ore, proprio come in questi giorni malato ma attaccato al video come se volessi conoscere uno ad uno queste povere persone.

L'Abruzzo non mi è estraneo, proprio per nulla. Una parte di Abruzzo è nella mia vita. Si chiama Lucilla (una delle mie due donne). Lucilla è nata in un piccolo paesino di 100 anime se va bene arroccato a quasi 1000 metri che si chiama Civita D'Antino. Le poche auto di quel paese portano sulla targa AQ. Lucilla ha una nonna di 98 anni che solo da non molti anni fa ha lasciato quel paese (perchè ormai impossibilitata a vivere li da sola per trasferirsi qui). In quel paese di 100 anime sua nonna è un simbolo per la sua età e per il fatto che quel paese lo conosce con i sui abitanti a memoria

Gretel fa avanti e indietro tra cameretta e divano, mi vede a volte con gli occhi lucidi  guardare la TV si ferma a guardarla anche lei e mi chiede perchè le case sono tutte rotte. La prima risposta che le do un pò affrettata non distogliendo lo sguardo dalla TV è che la terra si muove e le case cadono...Gretel si mette davanti a me e mi corregge mi dice che il pianeta si si muove ma mi mostra come si muove. Ruota su se stessa. Lei intende la rotazione della terra..Devo prestarle più attenzione...No Gretel non è quel movimento è la terra che abbiamo sotto i piedi che si muove. Prendo un'arancia dal portafrutta e provo a increspare la buccia...Vedi Gretel se qui dove increspo la buccia c'e' una casa questa cade. La Gretel vuole l'Arancia la gira e la guarda ma capisco che ancora non ha capito...Gretel vai in camera tua, prendi i legnetti. Facciamouna semplice costruzione sul tavolo...Una botta al tavolo la costruzione cade....Questo Gretel è il terremoto. I quasi cinque anni di Gretel han capito e rilanciano "La nostra casa non cade babbo, vero?" Ho ancora gli occhi lucidi dalla TV mi si aggiunge un groppo grosso alla gola. Me la cavo con un silenzio lungo e un non lo so...ma lo so. La nostra è una casa del centro con i muri molto spessi ma pur sempre una casa di centro storico fatta tanti anni fa....Criteri antisismici buonanotte.

Mio padre mi viene a trovare. Chiedo se si ricorda nel passato di terremoti nella zona...Mi accenna ad uno negli anni 29-30, lui non era ancor nato, essendo del 35, ma mi dice che i vecchi nelle campagne, quando era piccolo ne parlavano. Cerco su Internet.La prima cosa che trovo e che mi lascia di stucco è che Fano è zona sismica 2 esattamente come L'Aquila, La Civita d'Antino di Lucilla addirittura zona 1 !!.  Eccolo li. 30 ottobre 1930, epicentro a Senigallia c'e' scritto VIII MCS (IX MCS nell'epicentro pari ad un 5.9 di magnitudo), penso voglia dire ottavo grado della scala Mercalli. A Fano (la mia città) vengono giu 86 edifici, con 6 feriti e nessun morto (il numero di vittime totali di quel terremoto è 18). A quel poco che ho trovato il sisma dovrebbe essere avvenuto alle 8.10 del mattino, chissà magari a quel tempo quasi tutti contadini o marinai e a quell'ora si sa chi fa questi mestieri è già o in campo aperto o in mare aperto.

Sotto L'Aquila ci passai solo una volta..con Lucilla in ritorno dalla sua Civita D'Antino. Mi fece passare nella A24 piuttosto che nella consueta A25 che di solito si fa. Ho un ricordo sfocato la vidi passare velocemente sulla mia destra, e poi quel lungo traforo (che per un claustrofobico come me non sono mai il max)e quella maestosità del Gran Sasso. Quella montagna sorniona, che mi ha dato l'idea di una montagna pigra. Non è come quando vidi le alpi per la prima volta. Loro svettano agili, snelle e slanciate. Lui invece, il Gran Sasso, è come un orso che se ne sta li mezzo sdraiato. Ho pensato in questi giorni a quante volte quei popoli abbiano maledetto quella terra che non stava ferma. In ogni immagine della TV però vedevo quei monti intorno ancora innevate, si le cime sornione e mi piace pensare che quelle montagne avvolgano in un abbraccio caloroso quei poveri popoli che in maniera caparbia e con molta maestria sono da sempre riusciti a saper prendere da quella terra senza farle troppo male come è avvenuto da altre parti. Spero ripartano (con l'aiuto e la solidarietà di tutti noi che non gli abbandoneremo) da li da lui dal Gran Sasso dalla loro gloriosa montagna, son sicuro ce la faranno e sarà meglio di prima.

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18/03/2009

La Crisi (capitolo I) : Gert

Dove eravamo rimasti....

4 Mesi sono una bella pausa...In quattro mesi può nascere una associazione culturale/teatrale che si chiama "Per fortuna c'e' la Luna", in 4 mesi una bimba dal nome Gretel può far progressi linguistici enormi, in 4 mesi il comitato Bartolagi può trovarsi a dover combattare aspramente gli incessanti annunci che vogliono che per di questi tempi si prema per la costruzione della pista in cemento di un aeroporto che secondo la politica dovrebbe essere potenziato non si sa per che cosa, in 4 mesi l'MRS fa il suo giro di chiaccherate con i politici per capire chi vuol fare che cosa, in 4 mesi l'economia può crollare, in 4 mesi Gert è tornato sulla sua panchina.

Si chiamano Contratti di Solidarietà...

Gert l'ho conosciuto su di un sagrato della Basilica di San Paterniano

Gert dormiva in una panchina dei Giardini e quando a ottobre l'ho incrociai e ancor più solare del solito mi disse che sarebbe tornato nella zona di Bolzano vicino a suo figlio provai una gran gioia ma lui mi rassicurò che a primavara sarebbe tornato a Fano.

Fu di parola Gert, tornò la primaverà dopo, con il suo sorriso e quel suo italiano mescolato al tedesco di Monaco...e la sua panchina

Si si è optato per la possibile soluzione del Contratto di Solidarietà.....

Gert si sbraccia tutte le mattine dalla sua panchina quando io e la Gretel percorriamo la strada verso l'asilo, saluta Gretel con la mano alzata e un bel sorriso e per Gretel è il "suo amico", anche quando fa qualche capriccio mattutino per non voler andare all'asilo..ma Gert è li.

Come le rondini anche in questa primavera è tornato e mi racconta che ha passato gli ultimi tre mesi all'ospadale, lui dice per il fumo, ma sappiamo entrambi che non è così..

I Contratti di Solidarietà li deve approvare il Ministero....

Gert mi ferma un sabato, Marzo non è ancora un mese caldo e non ha più ne coperte ne sacco a pelo..dice che gli li hanno rubati ma probabilmente lasciandoli nei pressi delle panchine che sono il suo giaciglio gli li hanno buttati

Prendo Gretel, insieme andiamo a comprare un sacco a pelo. Lo portiamo a Gert un sabato sera, spiego a Gretel che il "suo amico" dorme fuori nelle panchine. E' strano vorresti spiegare qualcosa a un bambino e il bambino lo spiega a te. Gretel mi dice che abbiamo una casa e anche se piccola c'e' posto pure per Gert...e a 37 anni prendi uno schiaffo che non ti dimentichi e ti accorgi della grandezza dei bimbi e della pochezza degli adulti..

Coi Contratti di Solidarietà probabilmente dovro convivere....

 

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18/12/2008

Pensierino per Natale

E' il momento di tirare fuori la mia parte razionale, che tutti i giorni fa a botte ("buscandole") con la mia parte irrazionale
Ho bisogno infatti anche di lei (quella razionale) perchè mi serve per quantificare, per misurare, per avere il sentore  più preciso della situazione.
Tutti parlano della crisi economica in questo periodo, abbandonando quella che è un'altra crisi, quella del pianeta. Il bello è che queste due crisi, a mio giudizio sono inversamente proporzionali (anche se presumo tutti sappiano questo concetto matematico, in pratica se una cresce l'altra cala). Ovvio più crisi economica, meno si produce, meno inquinamento, meno crisi ambientale.
Da questo scaturisce questo mio breve inciso che riporto ripreso dal bel calendario che AltraEconomia (http://www.altreconomia.it/site/) che trovate in vendita nelle botteghe del Commercio Equo
In un mondo al tempo stesso equo e sostenibile ogni essere umano avrebbe "diritto" a una quota di emissioni di GAS SERRA (CO2 e CO2 equivalenti) all'anno pari ad una tonnellata e mezza per l'insieme dei suoi bisogni. Il problema è che noi italiani siamo a quota 9 TONNELLATE E MEZZA PRO CAPITE ALL'ANNO

Vediamo il dettaglio :

SPOSTAMENTI DI PERSONE 

 

  • 1 litro di benzina 2,5 kg di CO2
  • 100 km in auto a combustibile fossile : fino 20 kg di CO2
  • 100 km in aereo : in media 18 kg di CO2
  • 100 km in treno : in media 3 kg di CO2
TRASPORTO MERCI
  • 1 kg di prodotto (es. ananas o mele etc) per 100 km in aereo : circa 0,9 kg di CO2
  • 1 kg per mille km in nave : circa 0,00675 kg di CO2
  • 1 kg per 1000 km in camion da 28 tonnellate : circa 0,13 kg di CO2
  • 1 kg per 1000 km in camion da 40 tonnellate : circa 0,07 di CO2
ENERGIA E ALTRI CONSUMI DOMESTICI
  • Uno stand by acceso per 1 mese : circa 7 kg di CO2
  • Riscaldamento forte per tutto il periodo invernale : 1500 kg di CO2
  • Una lampadina tradizionale : circa 8,5 kg  in un mese di CO2
  • Un Kwh (vedere bollette) : circa 0,53 kg di CO2
  • Un Kg di cemento prodotto : circa 1 kg di CO2
  • Un metro cubo d'acqua(non riscaldata) : circa 0,5 Kwh dunque circa 0,25 kg di CO2
  • Scaldabagno elettrico : 3 ore al giorno in un anno : 1000 kg di CO2
  • Condizionatore per 1 ora : circa 1 kg di CO2
  • Ventilatore per circa 1 ora : circa 0,05 kg di CO2
  • Un kg di carta non riciclata : 0,65 kg di CO2 in più dell'altra
  • 80 bottiglie di plastica da 1,5 litri (il consumo in acqua minerale e bibitedi un italiano medio in un anno) : circa 23 kg di CO2
ALIMENTAZIONE
  • 1 kg di carne bovina : circa 6,3 kg di CO2
  • L'alimentazione a base di prodotti animali, se localmente prodotta 10 volte in meno
  • 1 kg di frutta dall'Argentina : circa 19 di CO2

 

Ad ognuno  i suoi conti...

27/11/2008

OLIO

L'OLIO NELLA LETTERATURA

"Fece un’insalata di erbe e con poco d’aceto e oglio cenarono." "Lo zelo della giustizia, lo quale è un fuoco, dee ardere nell’olio della misericordia." Domenico Cavalca (Vicopisano 1270 – Pisa 1342)

"Non fo il dé e la notte altro che filare, tanto che la carne mi s’è spiccata dall’unghia, per poter almeno avere tanto olio che n’arda la nostra lucerna". Giovanni Boccaccio (Certaldo 1313 – Firenze 1375)

"Se tu sei cristiano vero, l’olio di che tu se’ unto di Spirito Santopenetrerà l’anima tua e colerà di fuora per tutto buone operazioni." Girolamo Savonarola (Ferrara 1452 – Firenze 1498)

"Il mio olio è durato poco. Quando io credeva di poter trovarmi a sentir questi venerandi lettori dello Studio, mi son sopraggiunte occupazioni che mi concedono né meno un quarto di ora di libertà" Francesco Redi(Arezzo 1626 – Pisa 1689)

"Soffocato dal sole e dalla polvere ho corso queste cinquanta miglia - e sempre pieno di voi, e vinto dal desiderio della mia patria, e funestato dalle disavventure de’ medici cari – il mio olio e il mio vino è scarso e tante piaghe!"Ugo Foscolo (Zante 1778 – Londra 1581)

"Dice il magontino arcivescovo A canto De la mazza ferrata io porto l’Olio santo: ce n’è per tutti." Giosuè Carducci (Pietrasanta 1835 – Bologna 1907)

"Cosé va fatto! Le nostre opere non devono mirare solo al presente, ma all’avvenire, non a noi soli, ma ao discendenti nostri. E allora i discendenti, anche lontani, prenderanno un poco d’olio degli ulivi che noi abbiamo piantato." "L’olio cantò, murmure sommesso; un acre odore vaporò per tutto." Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna 1855 – Bologna 1912).

"In quella casa una sola finestra era illuminata, la finestra del cristiano che agonizzava aspettando l’Olio santo." "Il mare è quieto come l’olio" Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)

"Tutta la nottata, quella delizia lé. E fosse stato cattivo il mare! Ma che! Un olio." Luigi Pirandello (Agrigiento 1867 – Roma 1936)

"La sera colava il suo olio, dai bronzi riflessi di cangianti putredini, e le onde n’eran tutte impeciate." Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria D’Egitto 1876 – Bellagio 1944)

"Ernesto mi dice: - Aspettate, le dà l’Olio Santo." Cesare Pavese (Santo Stefano Balbo 1908 – Torino 1950).

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A LATO L'ALBUM SULLA RACCOLTA DELLE OLIVE

UN PARTICOLARE RINGRAZIAMENTO AL MIO AMICO SCENOGRAFO ANDREA PAGNONI (Link Blog a lato) CHE HA CREATO LA COPERTINA DELL'ALBUM

01/11/2008

Giorgio

Pubblico un bellissimo brano di una lettera scritta da un capo indiano e inviatomi dal mio amico vignettista (e' sua la vignetta)  e satiro di grande valore Giorgio non che mio compagno di battaglia per il parco urbano nel comitato Bartolagi

Grazie Giorgio

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01:32 Scritto da: michelerdc in La mia Politica | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Montalto new economy

Niente panico. Bisogna star tranquilli. Questo, loro dicono, e' o meglio dovrebbe essere la prima reazione alla incombente crisi economica. Infatti Io niente panico. Strano ma non ho paura. Sono incosciente. Avevo molto piu' paura anni fa quando non avevo una bimba e quando non si parlava neppure di grossa crisi come ora. Non ho paura perche' ora credo di piu' nella gente. Inq uesti anni ho conosciuto un substrato di societa' civile che lotta, che crede a dei sani principi che e' solidale. Mi sento meno solo, anche se questa e' una minoranza, credo anche che nelle difficolta' l'uomo possa capire quali sono i valori importanti. Saro' un illuso, ma forse con meno soldi ci saranno meno telefonini, meno Playstation, meno microonde e quindi piu' voglia di parlare di persona, piu' giochi di strada, piu' pranzi cucinatie convivialita' nel mangiare e magari anche meno TV cioe' meno finzione immondizia e piu' realta'.

Montalto e' un piccolo nucleo di case abbandonate, incima a un rilievo nelle vicinanze di Fossombrone. Me l'ha fatta conoscere il mio amico Davide che li ha una casa che sta tentando di rimettere a posto da solo.C'e' Andrea il nostro guru della decrescita. Lui che ha gia' scritto e edito 2 libri di cui il secondo relativo proprio a questo, c'e' Ettore l'rriducibile, lui della Res Publica Amici di Beppe Grillo che si batte per una Fano(e non solo) , Barbara che e' uno dei caposaldi della Bottega dell'equoe ovviamente Davide che con la sua straordinaria comunicabilita' e determinazione sta contribuido anche lui in maniera notevole a cambiare la cultura di una citta'.

Per arrivare al borgo disabitato facciamo un sentiero bellissimo, con i colori piu' belli dell'autunno...con le nostre bimbe che scalano insieme a noi...saliamo fino al borgo disabitato...E' fantastico...un borgo in cui c'e' tutto...la piccola canonica, il piccolo edificio adibito a scuola, lo scivolo per i bimbi, il piccolo cimitero con una trentina di tombe..e soprattuto ci sono i tappedi di foglie a terra colorate di giallo e rosso, ci sono gli alberi le montagne che abbracciano lo splendido paesaggio, c'e' l'odore della natura....la crisi non e' passata e mai passera' di qui...non c'e' segno di questo in quest'angolo di paradiso qui c'e' tutto e nulla intaccato e investito dal crollo di un economia perversa che spazzera' via tutto. Scendiamo a casa facendo il sentiero al contrario e ceniamo tutti insieme...alla solita maniera, ognuno porta qualcosa liberamente e poi si mette tutto insieme. Ma le bellissime sorprese non finisco...non c'e' corrente..ma c'e' legna e in casa c'e' un vecchio camino (quello delle case coloniche) davanti al tavolo. Lo accendiamo. Sara' lui a farci calore, e ad illuminarci con quella luce che e' giusta per parlare insieme e vedere le nostre bimbe che impazziscono di divertimento davanti al calore di un focolare e alla misteriosa penombra....e fuori c'e' la luna...una luna piena che illumina la facciata della casa a giorno.

Vado fuori un attimo da solo, l'aria di ottobre e' ancora tiepida se faccio silenzio sento i rumori di qualche animale notturno...c'e' ancora vita grazie a Dio in questo mondo martoriato che forse si fermera' nell'auto distruzione solo grazie alla crisi economica...e allora non ho paura ...no non sono solo.....Montalto :new economy

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14/10/2008

TREKKING URBANO

Difficolta' : Facile, Dislivello : 0mt, Guida : Andrea

Beh io e Gretel ci siamo riuniti in consiglio un attimo ed abbiam deciso di andare...era il Trekking che faceva per noi. Del resto per Gretel (ma anche per me) gia' il viaggio in autobus (anzi autobus con l'accento sulla u come lo dice Gretel) valeva da solo il Trekking urbano. Si con Gretel quel tragitto, che e' tanto bello perche' costeggia il mare, ma che faccio spesso di controvoglia perche' mi porta al lavoro, e' diventato bellissimo, e' stato come se lo facessi per la prima volta, l'entusiasmo e la concentrazione di Gretel sull'autobus mi han contagiato.

Viaggio a parte la meta era il Parco Miralfiore di Pesaro...si e' no una quindicina di km distante da Fano, ma spiritualmente molto piu' distante per una citta' come la mia che un parco vergognosamente non ce l'ha e che sta lottando per averlo con il comitato Bartolagi di cui faccio parte. Andrea ci aspetta all'ingresso del parco. Andrea non e' solo una guida naturalista, e' di piu' e' parte della natura che descrive. Non e' solo la sua preparazione indubbia, ma e' l'amore con cui la divulga, la filosofia che ci fa sopra, come la racconta ai bambini, come la ama insomma. E la prima sorpresa ce l'ha li in una busta di plastica. E' un biacco di quasi un metro. Si una biscia in pratica. Andrea la tira fuori e ce la mostra, ce la fa toccare per farci sentire che non sono viscidi i serpenti. La tocco (devo essere sincero ma e' la prima volta in 37 anni) e prova a fargliela toccare anche a Gretel che pero' ha paura...ma riesce comunque ad affascinarla, tanto ancor oggi, a disanza di qualche giorno mi dice di andar a cercare le biscie che poi chiamiamo Andrea per prenderle. Corriamo, andiamo a liberare la biscia nella parte naturalistica del parco di 22 ettari. Si la parte chiusa al pubblico, a solo usi didattico. La liberazione del biacco in un albero dove Andrea ci spiega trascorrera' la notte e' bellissima...foto a non finire (meglio di Geo & Geo come dice Andrea)

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Da li poi inizia il nostro trekking didattico. Andrea ci mostra e spiega quella bellissima e assai sconosciuta parte del parco, ci parla delle piante piu' comuni, quelle che conosciamo bene a quelle un po' meno comuni. Ci sgretola luoghi comuni come ad esempio il fatto che l'edera sia una pianta parassita, come certe piante non vengono piantate pur essendo belle solo perche' le loro bacche sporcano le nostre auto, figuriamoci con tutto lo schifo che c'e' nelle nostre citta'.Ci fa vedere il lago, ci parla di come certi animali provenienti dal continente della finanza creativa stiano facendo fuori le nostre specie autctone (chissa' com'e' che molte cose che provengono da oltre oceano arrivano si impadroniscono e magari fanno saltare un ecosistema, chissa' sara' anche quello un modo di espotare democrazia :-)

Passiamo in mezzo al lago (che si attraversa con un percorso che permette di vedere le acque, vediamo un airone cenerino, una nutria curiosa che ormai si e' anch'essa ambientata cosi' tanto che non ha bisogno di inviti per arrivare vicino a noi, l'arbusto dello scotano, Andrea ne prende dei fiori e dice che questo non e' nient'altro che il cuscino dello gnomo (ovviamente Gretel li sta ancora conservando a casa). Con le sugherete e il Tasso (albero) la visita sta giungendo al termine. E' un misto di sensazioni, la gioia per l'emozione che ci porteremo dietro,sia io che Gretel, ma anche la rabbia , " la civilta' di un popolo, si misura da questi spazi, dove ognuno pu' fare quello che vuole, leggere, giocare a carte, sdraiarsi , parlare etc." dice Andrea. Ha ragione da vendere, la mia citta' non ce l 'ha un parco. La politica pensa che l'indice di civilta' si misura dagli appartamenti e dai parcheggi.

Forza Gretel saliamo sul pullman e andiamo a lottare per avere cio' che ci spetta di diritto quello che la politica e la societa' tutta non ci da'. Andiamo, che il prossimo sabato Andrea il trekking urbano lo verra' a fare nella nostra Fano e allora vedrai come i nostri alberelli soffrono ai lati della strada e di come non si siano gli gnomi, non ci sono perche' non ci sono i cuscini per farli dormire...andiamo c'e' bisogno anche di te per far si che un giorno vengano anche nella nostra citta'. 

 

01:21 Scritto da: michelerdc in Emozioni | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

11/10/2008

LA RABBIA DI PASOLINI

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«La classe padrona della ricchezza.
Giunta a tanta confidenza con la ricchezza,
da confondere la natura con la ricchezza.

Così perduta nel mondo della ricchezza
da confondere la storia con la ricchezza.

Così toccata dalla grazia della ricchezza
da confondere le leggi con la ricchezza.

Così addolcita dalla ricchezza
da riferire a Dio l'idea della ricchezza».

Semplicemente Pier Paolo Pasolini

Per chi ha voglia di assaporare un genio, eterno anche nelle sue tematiche, che ci manca ora piu' che mai...questo e' il film giusto

07/10/2008

La Rivoluzione delle vacche

1130751112.jpgFausto alza la mano per salutarci ma soprattutto per far si che non continuamo nella strda bianca oltrepassando la sua azienda.                    

Ci accoglie contento lui e la sua famiglia. Come al solito arriviamo con tutti i bimbi al seguito che in queste bellissime visite non mancano mai. Fausto rifornisce il nostro gruppo d'acquisto di carne bovina. E' orgoglioso di tutte le sue mucche ed ha voglia di mostrarcele. Inutile dire che i bambini non aspettano altro. Ce le mostra li (oggi non sono al pascolo dove spesso stanno) in una tettoia che lui ha sistemato nel miglior modo possibile. E' il connubio di due forti creativita', quella di Fausto e quella della natura. Tutti si stupiscono delle poche mosche, semplice Fausto ha fatto insediare delle vespe nella parte superiore della tettoia...niente di artificiale ne di sintetico. Anche per i topi ci mostra un'altra sua perla : ha gia messo un grosso cassettone di legno nel sottotetto, e' pronto per ospitare una coppia di allocchi. Si semplice gli allocchi sono fenomenali (come dice lui) per la caccia dei topi...tutto secondo natura. Secondo natura cio' che le sue mucche mangiano, non si fida piu' neppure dei mangimi biologici, e allora se li coltivae ci spiega anche le particolari tecniche di coltivazione e come da automaticamente da mangiare agli animali. Fausto non ricorre alla chimica neanche per curare le sue mucche. Si ne perde qualche vitellino all'anno pur di non imbottirli di antibiotici. Ci spiega che le malattie son principalmente dovuti alla mancanza di colostro nei primi giorni di allattamento, ma Fausto sta gia' pensando al rimedio, ha ordinato un grosso quantitativo di aglio che aiuta molto per quel che riguarda le difese immunitarie, ne sa una piu' del diavolo Fausto....e si potrebbe continuare a lungo, macella i suoi capi alle 5 di mattina quando il mattatoio e lindo in modo che il suo sia il primo capo e ne esca incontaminato, ha un sistema di fossi che gli permette di raccogliere acqua in deposito, si e' fatto il sistema fognario, si produce energia, e si sta restaurando in maniera sostenibile la casa che portera' ad essere un piccolo ma naturale agriturismo.

E quando ci mostra orgoglioso l'ultimo arrivato da qualche ora, un vitellino ancora bagnato con la sua mamma che lui ha fatto nascere e' veramente un momento emozionante (e fantastico per adulti e bimbi), cosi' come il bel pranzo vissuto tutti insieme.

Gretel prova a dar del fieno ad una mucca ma la mucca non la vuole e Gretel le strofina la paglia sul naso e la mucca fa uno starnuto che lava il viso a Gretel che si spaventa....ma e' una scena bellissima che incrocia una bimba con una mucca....scene che fanno bene e che mi fanno sperare chissa' in una Rivoluzione, una rivoluzione di uno stile di vita piu' sostenibile, piu' rispettoso della natura, una rivoluzione che ho visto negli occhi di Fausto come in quelli dei molti produttori che ho visitato, quegli occhi fieri e profondamente orgogliosi, una Rivoluzione delle vacche.....  

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29/09/2008

Problemi Tecnici

Questo breve post solo per comunicare a tutte le persone che per caso o intenzionalmente passano nel mio BLOG che la mia assenza per quel che riguarda i post e' dovuta semplicemente al fatto che mi e' partita la Scheda video del mio PC che quindi e' in riparazione

Mi ero prefisso di non parlare di tecnologia in questo mio BLOG ma vi voglio far capire come anche anzi soprattutto l'informatica produca immondizia e inquini (niente di nuovo per tutti voi suppongo). Comunque questi ben pensanti che costruiscono notebook hanno pensato bene di saldare le schede video sulla piastra madre quanto invece potrebbero avere tranquillamente degli slot ed essere sostituite in pochi minuti. Ma questo giro mi sono impuntato ed ho deciso che, anche se in molti mi dicono che non conviene, di far riparare il mio PC, anche se con pochi soldi in piu' potrei magari ricomprarmelo, mi son stancato di fare immondizia con l'elettronica, immondizia che ha un costo per utti noi ed e' un costo che dovremo sommare a quello dell'aggegino nuovo che compriamo al posto del vecchio....Sunto della cosa sto lottando e aspettando che mi ritorni il mio PC per ritornare, anzi vi preannuncio importanti novita'.

Ciao

Michele

22:46 Scritto da: michelerdc in Pensieri fuori scena | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

12/09/2008

Scene da un Matrimonio

Non sono tanto avvezzo ai matrimoni....anzi per dirla tutta la mia idea è che non servano. Non servono perchè non ho mai sentito l'esigenza di sigillare un sentimento, qualunque esso sia con un contratto, che esso sia laico o religioso. Penso che se due persone stanno insieme con il minor numero di vincoli possibili allora vogliono realmente stare iniseme (anche se poi ci sono altri tipi di vincoli)...ma questa è solo una mia semplice opinione personale che può essere contraddetta da chiunque e chissà forse un giorno pure da me stesso...comunque finora l'ho sempre pensata così...ma non ho questo quello di cui volevo parlare in questo post.

E' che in questa bellissima estate ho avuto due miei cari amici, compagni universitari che si sono sposati.Si d'accordo matrimonio tutto bello ma in quelle scene di festeggiamento, di giusta gioia, la mia mente alternava queste immagini a quelli che sono i ricordi.

Ehh si che la vita a questi presto quarantenni ce ne ha date di botte e di carezze e ci ha comunque segnato, segnato per sempre.

Come non pensare a quel settembre del 90, quando smaltite le delusioni di un mondiale perso per poco alternate alle paura di una maturità ormai achiviata sembravamo ciclisti pronti alla punzonatura per affrontare il tappone con cima Coppi.

Il Monte Dago (dove c'e' la facolta d'Ingegneria) ce l'ha fatta sentire tutta la sua salita nel bene o nel male. Come nel più classico dei gran premi della montagna siamo partiti insieme e arrivati alla spicciolata o non arrivati, ma non è quello l'importante...è che anche chi è arrivato non ha poi trovato (parlo in maniera presuntuosa un pò per tutti) quello che si aspettava.

Il Pallu continua a bere trebbiano e alza il suo tasso alcolico...ehh si che lui ingegnere meccanico lo voleva diventare sul serio...beve ma conserva una lucidà straordinaria, anzi cresce...alterna la sua rassegnazione per una vita che non ama più e che dice non volergli dar più nulla a momenti di estrema comicità...vorrei aver due tavole per farlo esibire...è uno straordinario monologo. Ha mollato tutto il Pallu, dice che passa giornate alla casa del popolo, perhcè li c'e' la storia, perchè lì ci sono le testimonianze dei vecchietti che andranno perse, di quelli che davanti ad un quartino danno sfoggio della loro cultura...non è diventato Ingenere meccanico il Pallu...ma ingegnere della vita forse si....e quando il Pense chiama dal Benelux e lui gli dice"MA perche' parli fiammingo? sono io, il Pallu" son risate..risate e cazzotti sullo stomaco. Il Pense, già...la ricerca prima di tutto..lui è un puro dell'ingegneria..si è sposato appena un mese fa è già a Utreche domani che è domenica andrà a pescar carpe (il pense dai mille hobbies)..lui si che è un ing, non come me...Intanto il Daf è preda dei soliti scherzi matrimoniali...e la mente non può che andare a quando si affacciava da quel regionale che prendevamo di buon ora per arrivare preste e prendere quei posti in G1 per seguire analisi matematica ( in 450 persone era fondamentale riuscire a prendere un posto decente)..le chiaccherate in treno, le comitive fanesi-pesaresi che oltrepassavano il campanilismo delle due città..eccolo li sposo con la Roby....

Quando dico Roby però non può venirmi in mente quelli che sono due fratelli...Vale e la Roby. 5 anni di superiori con Vale più l'università. Non ho segreti per loro...A Vale bastava alzare il telefono per capire che mi cagavo sotto per un esame o che chissà quale emozione provavo...sono stati loro insieme alla loro Urbino a farmi rialzare da una storia finita dopo 7 anni, è stata la Roby (oltre alla Luci) a vivere la vigiglia della discussione della tesi...sono stati loro schiaffi e carezze ma è come se mi conoscessero da sempre...

E il Market intanto chiama a casa sua moglie e il suo bimbo, neanche lui è un ing. ma ha capito come anche noi che c'e' molto di pù di quel pezzo di carta.

Il matrimonio sta ormai per finire..abbiamo  già salutato lo sposo Stefano (Daf) le nostre strade si ridividono e chissà, pur abitando non distanti, si rincroceranno...La Gretel ormai sta dormendo sulla mia spalla sinistra, il Pallu avvolto dal Trebbiano mi abbraccia e mi stringe forte e mi dice " un fiato, stiamo un fiato distante uno dall'altro..non possiamo non rivederci per così tanto tenpo...non possiamo riperderci...un fiato non me ne frega nulla della tecnologia, e-mail quant'altro un fiato"...io a stento trattengouna lacrima e rispondo "già Pallu, un fiato" e penso tra me a queste frenesie del vivere che ci tappa la bocca per toglierci anche quel fiato a quella società che ha spazzato via ogni sogno di Pallu, a quella società che man mano che diventavo ingegnere non faceva altro che farmi sempre più desiderare una sobrietà e serenità che mal si accostavano e si accostano con il mio status di ing.."già Pallu un fiato, ma tu non regalare i tuoi neuroni a questa società che più cresce il PIL e più s'impoverisce spiritualmente...servono anche i tuoi neuroni per cambiarlo questo mondo...ma non come ing, ma come uomini...un fiato Pallu, ancora un fiato"



 

01:49 Scritto da: michelerdc in Emozioni | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook